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CANNOLICCHI

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CANNOLICCHI

 La famiglia Vicidomini, dal 1800, nell’antico pastificio a Castel san Giorgio, da oltre due secoli e sei generazioni produce pasta, sia lunga che corta (ora anche colorata), lavorata secondo gli antichi metodi e trafilata in bronzo. È uno dei pochi pastifici in Italia che è ubicato nel centro storico del paese (per fortuna!). Pare che l’edificio risalga al 1200. Luigi è il custode di questa tradizione iniziata nel 1812. Più di cento formati. Grano italiano della Puglia. Semola di grano duro extra prodotta ad Altamura. La semola viene lavorata in maniera naturale, solo con acqua. Il risultato? Un prodotto di assoluta eccellenza, sano e naturale. La lavorazione lenta, la lunga essiccazione ambiente e la trafilatura al bronzo danno una pasta artigianale di qualità eccellente, molto porosa. La pasta trafilata viene distesa sui telai areati e sistemata in una stanza detta Cella Cirillo, dal nome del suo inventore. Per le trafile corte ci vogliono due giorni di essiccazione, a bassa temperatura, mentre per quelle lunghe ne servono quattro. Nella cella Cirillo, sui telai dispiegati uno sull’altro, decisivo è il dosaggio del vento in relazione al tasso di umidità, alla temperatura, alla quantità. La pasta poi, ogni tanto viene spostata manualmente. Quindi ogni pacco è diverso dall’altro. La pasta si presenta in pacchi da mezzo kg e da un kg; viene pesata e confezionata a mano, per raggiungere poi una vasta clientela di ristoratori, appassionati, cultori del gusto. Scialatielli, spaghetti alla chitarra, penne a candela, sfiziusielli, canneroni lisci, tagliatelle, spaghettoni, cannolicchi, pasta al ceppo, fusilli caserecci, onde, calamaretti, pennette casarecce, per citarne alcune; paste colorate; paste insaporite; formati speciali come le tagliatelle integrali. Utilizzo: la pasta è il piatto per eccellenza della tradizione italiana, è un piatto versatile che si può condire in mille modi, dai sughi più raffinati ed elaborati a quelli più semplici. È la regina della cucina. Ma è anche alla base della dieta mediterranea. La pasta è ricca di carboidrati complessi che forniscono energia a lungo termine, con un indice glicemico medio. Se consumata di sera i carboidrati stimolano la produzione della serotonina, che favorisce il rilassamento. Svariate le preparazioni: al pomodoro, in timballo, risottata, fredda ad insalata, nelle zuppe, nelle minestre, nei primi di terra e in quelli di mare. Al forno. Con le patate. Con le verdure. A frittata. Con aglio, olio e peperoncino. Gratinata. Si consiglia di provare i cannolicchi con fave pancetta e crema di pecorino al pepe. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Intanto in una padella calda soffriggere (senza olio) la pancetta tagliata a dadini. Quando è rosolata aggiustare di sale e pepe e spegnere. A metà cottura della pasta versare nella pentola le fave precedentemente sgranate e private della pellicina. In un recipiente mescolare il formaggio con il pepe e qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta fino ad ottenere una crema. A cottura ultimata scolare la pasta e versarla nella padella. Aggiungere un mestolo di acqua di cottura, un po' di olio e mescolare bene. Spegnere e lontano dal fuoco unire la crema di pecorino. Mantecare e servire ancora calda. A gusto si può aggiungere ancora del formaggio grattugiato.      Prodotto in Campania Ingredienti: prodotto a base di semola di grano duro ed acqua Peso netto: grammi 1000 ​​​​​​​ Costo: € 7,00  

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SPAGHETTONI

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SPAGHETTONI

La famiglia Vicidomini, dal 1800, nell’antico pastificio a Castel san Giorgio, da oltre due secoli e sei generazioni produce pasta, sia lunga che corta (ora anche colorata), lavorata secondo gli antichi metodi e trafilata in bronzo. È uno dei pochi pastifici in Italia che è ubicato nel centro storico del paese (per fortuna!). Pare che l’edificio risalga al 1200. Luigi è il custode di questa tradizione iniziata nel 1812. Più di cento formati. Grano italiano della Puglia. Semola di grano duro extra prodotta ad Altamura. La semola viene lavorata in maniera naturale, solo con acqua. Il risultato? Un prodotto di assoluta eccellenza, sano e naturale. La lavorazione lenta, la lunga essiccazione ambiente e la trafilatura al bronzo danno una pasta artigianale di qualità eccellente, molto porosa. La pasta trafilata viene distesa sui telai areati e sistemata in una stanza detta Cella Cirillo, dal nome del suo inventore. Per le trafile corte ci vogliono due giorni di essiccazione, a bassa temperatura, mentre per quelle lunghe ne servono quattro. Nella cella Cirillo, sui telai dispiegati uno sull’altro, decisivo è il dosaggio del vento in relazione al tasso di umidità, alla temperatura, alla quantità. La pasta poi, ogni tanto viene spostata manualmente. Quindi ogni pacco è diverso dall’altro. La pasta si presenta in pacchi da mezzo kg e da un kg; viene pesata e confezionata a mano, per raggiungere poi una vasta clientela di ristoratori, appassionati, cultori del gusto. Scialatielli, spaghetti alla chitarra, penne a candela, sfiziusielli, canneroni lisci, tagliatelle, spaghettoni, cannolicchi, pasta al ceppo, fusilli caserecci, onde, calamaretti, pennette casarecce, per citarne alcune; paste colorate; paste insaporite; formati speciali come le tagliatelle integrali. Utilizzo: la pasta è il piatto per eccellenza della tradizione italiana, è un piatto versatile che si può condire in mille modi, dai sughi più raffinati ed elaborati a quelli più semplici. È la regina della cucina. Ma è anche alla base della dieta mediterranea. La pasta è ricca di carboidrati complessi che forniscono energia a lungo termine, con un indice glicemico medio. Se consumata di sera i carboidrati stimolano la produzione della serotonina, che favorisce il rilassamento. Svariate le preparazioni: al pomodoro, in timballo, risottata, fredda ad insalata, nelle zuppe, nelle minestre, nei primi di terra e in quelli di mare. Al forno. Con le patate. Con le verdure. A frittata. Con aglio, olio e peperoncino. Gratinata. Si consiglia di provare gli spaghettoni con aglio, olio e peperoncino. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Intanto in una padella soffriggere uno spicchio d’aglio in olio evo; appena imbiondito toglierlo. A piacere sciogliervi un filetto rustico di alici. Spegnere e aggiungere un pizzico di peperoncino rosso di Siloe bio. Scolare la pasta e versarla nella padella, unire un mestolo di acqua di cottura. Mescolare bene e servire calda.   Prodotto in Campania Ingredienti: prodotto a base di semola di grano duro ed acqua Peso netto: grammi 1000 Costo: € 7,50  

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TAGLIATELLE

€ 7,50

TAGLIATELLE

La famiglia Vicidomini, dal 1800, nell’antico pastificio a Castel san Giorgio, da oltre due secoli e sei generazioni produce pasta, sia lunga che corta (ora anche colorata), lavorata secondo gli antichi metodi e trafilata in bronzo. È uno dei pochi pastifici in Italia che è ubicato nel centro storico del paese (per fortuna!). Pare che l’edificio risalga al 1200. Luigi è il custode di questa tradizione iniziata nel 1812. Più di cento formati. Grano italiano della Puglia. Semola di grano duro extra prodotta ad Altamura. La semola viene lavorata in maniera naturale, solo con acqua. Il risultato? Un prodotto di assoluta eccellenza, sano e naturale. La lavorazione lenta, la lunga essiccazione ambiente e la trafilatura al bronzo danno una pasta artigianale di qualità eccellente, molto porosa. La pasta trafilata viene distesa sui telai areati e sistemata in una stanza detta Cella Cirillo, dal nome del suo inventore. Per le trafile corte ci vogliono due giorni di essiccazione, a bassa temperatura, mentre per quelle lunghe ne servono quattro. Nella cella Cirillo, sui telai dispiegati uno sull’altro, decisivo è il dosaggio del vento in relazione al tasso di umidità, alla temperatura, alla quantità. La pasta poi, ogni tanto viene spostata manualmente. Quindi ogni pacco è diverso dall’altro. La pasta si presenta in pacchi da mezzo kg e da un kg; viene pesata e confezionata a mano, per raggiungere poi una vasta clientela di ristoratori, appassionati, cultori del gusto. Scialatielli, spaghetti alla chitarra, penne a candela, sfiziusielli, canneroni lisci, tagliatelle, spaghettoni, cannolicchi, pasta al ceppo, fusilli caserecci, onde, calamaretti, pennette casarecce, per citarne alcune; paste colorate; paste insaporite; formati speciali come le tagliatelle integrali. Utilizzo: la pasta è il piatto per eccellenza della tradizione italiana, è un piatto versatile che si può condire in mille modi, dai sughi più raffinati ed elaborati a quelli più semplici. È la regina della cucina. Ma è anche alla base della dieta mediterranea. La pasta è ricca di carboidrati complessi che forniscono energia a lungo termine, con un indice glicemico medio. Se consumata di sera i carboidrati stimolano la produzione della serotonina, che favorisce il rilassamento. Svariate le preparazioni: al pomodoro, in timballo, risottata, fredda ad insalata, nelle zuppe, nelle minestre, nei primi di terra e in quelli di mare. Al forno. Con le patate. Con le verdure. A frittata. Con aglio, olio e peperoncino. Gratinata. Si consiglia di provare le tagliatelle con i funghi e la crema di funghi. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Intanto preparare il condimento. Soffriggere uno spicchio d’aglio in olio extravergine di oliva, toglierlo e aggiungere i funghi e un cucchiaino di crema di funghi. Aggiustare di sale, pepe e cuocere per circa dieci minuti. Intanto lavare, asciugare e tritare del prezzemolo, preparare del formaggio grana grattugiato e una noce di burro. Scolare la pasta e versarla nel condimento, mescolare bene e unire il burro. Allontanare dal fuoco, mantecare col formaggio, aggiungere il prezzemolo e servire.   Prodotto in Campania Ingredienti: prodotto a base di semola di grano duro ed acqua Peso netto: grammi 1000 Costo: € 7,50    

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CANNERONI LISCI

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CANNERONI LISCI

 La famiglia Vicidomini, dal 1800, nell’antico pastificio a Castel san Giorgio, da oltre due secoli e sei generazioni produce pasta, sia lunga che corta (ora anche colorata), lavorata secondo gli antichi metodi e trafilata in bronzo. È uno dei pochi pastifici in Italia che è ubicato nel centro storico del paese (per fortuna!). Pare che l’edificio risalga al 1200. Luigi è il custode di questa tradizione iniziata nel 1812. Più di cento formati. Grano italiano della Puglia. Semola di grano duro extra prodotta ad Altamura. La semola viene lavorata in maniera naturale, solo con acqua. Il risultato? Un prodotto di assoluta eccellenza, sano e naturale. La lavorazione lenta, la lunga essiccazione ambiente e la trafilatura al bronzo danno una pasta artigianale di qualità eccellente, molto porosa. La pasta trafilata viene distesa sui telai areati e sistemata in una stanza detta Cella Cirillo, dal nome del suo inventore. Per le trafile corte ci vogliono due giorni di essiccazione, a bassa temperatura, mentre per quelle lunghe ne servono quattro. Nella cella Cirillo, sui telai dispiegati uno sull’altro, decisivo è il dosaggio del vento in relazione al tasso di umidità, alla temperatura, alla quantità. La pasta poi, ogni tanto viene spostata manualmente. Quindi ogni pacco è diverso dall’altro. La pasta si presenta in pacchi da mezzo kg e da un kg; viene pesata e confezionata a mano, per raggiungere poi una vasta clientela di ristoratori, appassionati, cultori del gusto. Scialatielli, spaghetti alla chitarra, penne a candela, sfiziusielli, canneroni lisci, tagliatelle, spaghettoni, cannolicchi, pasta al ceppo, fusilli caserecci, onde, calamaretti, pennette casarecce, per citarne alcune; paste colorate; paste insaporite; formati speciali come le tagliatelle integrali. Utilizzo: la pasta è il piatto per eccellenza della tradizione italiana, è un piatto versatile che si può condire in mille modi, dai sughi più raffinati ed elaborati a quelli più semplici. È la regina della cucina. Ma è anche alla base della dieta mediterranea. La pasta è ricca di carboidrati complessi che forniscono energia a lungo termine, con un indice glicemico medio. Se consumata di sera i carboidrati stimolano la produzione della serotonina, che favorisce il rilassamento. Svariate le preparazioni: al pomodoro, in timballo, risottata, fredda ad insalata, nelle zuppe, nelle minestre, nei primi di terra e in quelli di mare. Al forno. Con le patate. Con le verdure. A frittata. Con aglio, olio e peperoncino. Gratinata. Si consiglia di provare i canneroni lisci con patate e guanciale di maiale nero. Cuocere le patate precedentemente tagliate a cubetti in abbondante acqua. Dopo circa dieci minuti aggiungere la pasta e cuocere insieme. Salare. Intanto in una padella calda soffriggere il guanciale tagliato a tocchetti (senza olio). Scolare la pasta con le patate e versarle nella padella. Aggiustare di sale, aggiungere un pizzico di origano sgranato, un mestolo di acqua di cottura e mescolare. Togliere dal fuoco e mantecare con abbondante formaggio grattugiato (a piacere pecorino o parmigiano), irrorare con olio extravergine di oliva e servire ben calda.     Prodotto in Campania Ingredienti: prodotto a base di semola di grano duro ed acqua Peso netto: grammi 1000 ​​​​​​​ Costo: € 7,00  

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SFIZIUSIELLI

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SFIZIUSIELLI

La famiglia Vicidomini, dal 1800, nell’antico pastificio a Castel san Giorgio, da oltre due secoli e sei generazioni produce pasta, sia lunga che corta (ora anche colorata), lavorata secondo gli antichi metodi e trafilata in bronzo. È uno dei pochi pastifici in Italia che è ubicato nel centro storico del paese (per fortuna!). Pare che l’edificio risalga al 1200. Luigi è il custode di questa tradizione iniziata nel 1812. Più di cento formati. Grano italiano della Puglia. Semola di grano duro extra prodotta ad Altamura. La semola viene lavorata in maniera naturale, solo con acqua. Il risultato? Un prodotto di assoluta eccellenza, sano e naturale. La lavorazione lenta, la lunga essiccazione ambiente e la trafilatura al bronzo danno una pasta artigianale di qualità eccellente, molto porosa. La pasta trafilata viene distesa sui telai areati e sistemata in una stanza detta Cella Cirillo, dal nome del suo inventore. Per le trafile corte ci vogliono due giorni di essiccazione, a bassa temperatura, mentre per quelle lunghe ne servono quattro. Nella cella Cirillo, sui telai dispiegati uno sull’altro, decisivo è il dosaggio del vento in relazione al tasso di umidità, alla temperatura, alla quantità. La pasta poi, ogni tanto viene spostata manualmente. Quindi ogni pacco è diverso dall’altro. La pasta si presenta in pacchi da mezzo kg e da un kg; viene pesata e confezionata a mano, per raggiungere poi una vasta clientela di ristoratori, appassionati, cultori del gusto. Scialatielli, spaghetti alla chitarra, penne a candela, sfiziusielli, canneroni lisci, tagliatelle, spaghettoni, cannolicchi, pasta al ceppo, fusilli caserecci, onde, calamaretti, pennette casarecce, per citarne alcune; paste colorate; paste insaporite; formati speciali come le tagliatelle integrali. Utilizzo: la pasta è il piatto per eccellenza della tradizione italiana, è un piatto versatile che si può condire in mille modi, dai sughi più raffinati ed elaborati a quelli più semplici. È la regina della cucina. Ma è anche alla base della dieta mediterranea. La pasta è ricca di carboidrati complessi che forniscono energia a lungo termine, con un indice glicemico medio. Se consumata di sera i carboidrati stimolano la produzione della serotonina, che favorisce il rilassamento. Svariate le preparazioni: al pomodoro, in timballo, risottata, fredda ad insalata, nelle zuppe, nelle minestre, nei primi di terra e in quelli di mare. Al forno. Con le patate. Con le verdure. A frittata. Con aglio, olio e peperoncino. Gratinata. Si consiglia di provare gli sfiziusielli con la melanzana violetta di Longobardi De.Co. e la passata di pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Intanto in una padella mettere l’olio e soffriggere uno spicchio d’aglio da togliere appena imbiondito. Versare la passata di pomodoro, aggiustare di sale e cuocere per circa venti minuti. Aggiungere le melanzane tagliate a tocchetti e precedentemente fritte in forma integrale (cioè con tutta la buccia senza mettere sotto sale perché dolcissima), far insaporire per circa cinque minuti. Scolare la pasta e versarla nel condimento, con un mestolo di acqua di cottura. Mescolare bene. Spezzettare delle foglie di basilico e metterle sulla pasta prima di servire.       Prodotto in Campania Ingredienti: prodotto a base di semola di grano duro ed acqua Peso netto: grammi 1000 ​​​​​​​ Costo: € 7,00  

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PENNE A CANDELA

€ 7,00

PENNE A CANDELA

La famiglia Vicidomini, dal 1800, nell’antico pastificio a Castel san Giorgio, da oltre due secoli e sei generazioni produce pasta, sia lunga che corta (ora anche colorata), lavorata secondo gli antichi metodi e trafilata in bronzo. È uno dei pochi pastifici in Italia che è ubicato nel centro storico del paese (per fortuna!). Pare che l’edificio risalga al 1200. Luigi è il custode di questa tradizione iniziata nel 1812. Più di cento formati. Grano italiano della Puglia. Semola di grano duro extra prodotta ad Altamura. La semola viene lavorata in maniera naturale, solo con acqua. Il risultato? Un prodotto di assoluta eccellenza, sano e naturale. La lavorazione lenta, la lunga essiccazione ambiente e la trafilatura al bronzo danno una pasta artigianale di qualità eccellente, molto porosa. La pasta trafilata viene distesa sui telai areati e sistemata in una stanza detta Cella Cirillo, dal nome del suo inventore. Per le trafile corte ci vogliono due giorni di essiccazione, a bassa temperatura, mentre per quelle lunghe ne servono quattro. Nella cella Cirillo, sui telai dispiegati uno sull’altro, decisivo è il dosaggio del vento in relazione al tasso di umidità, alla temperatura, alla quantità. La pasta poi, ogni tanto viene spostata manualmente. Quindi ogni pacco è diverso dall’altro. La pasta si presenta in pacchi da mezzo kg e da un kg; viene pesata e confezionata a mano, per raggiungere poi una vasta clientela di ristoratori, appassionati, cultori del gusto. Scialatielli, spaghetti alla chitarra, penne a candela, sfiziusielli, canneroni lisci, tagliatelle, spaghettoni, cannolicchi, pasta al ceppo, fusilli caserecci, onde, calamaretti, pennette casarecce, per citarne alcune; paste colorate; paste insaporite; formati speciali come le tagliatelle integrali. Utilizzo: la pasta è il piatto per eccellenza della tradizione italiana, è un piatto versatile che si può condire in mille modi, dai sughi più raffinati ed elaborati a quelli più semplici. È la regina della cucina. Ma è anche alla base della dieta mediterranea. La pasta è ricca di carboidrati complessi che forniscono energia a lungo termine, con un indice glicemico medio. Se consumata di sera i carboidrati stimolano la produzione della serotonina, che favorisce il rilassamento. Svariate le preparazioni: al pomodoro, in timballo, risottata, fredda ad insalata, nelle zuppe, nelle minestre, nei primi di terra e in quelli di mare. Al forno. Con le patate. Con le verdure. A frittata. Con aglio, olio e peperoncino. Gratinata. ​​​​​​​Si consiglia di provare le penne col sugo di spuntature di maiale. In una pentola far rosolare le spuntature. Aggiungere un po' di sale, olio, una foglia di alloro e la salsa di pomodoro. Se necessario un po' di brodo caldo o dell’acqua. Coprire. Cuocere a fiamma bassa fino a quando la carne comincia a staccarsi dall’osso. Intanto cuocere la pasta in acqua precedentemente salata. Mettere in una padella il sugo e la pasta. Mescolare bene e aggiungere un pizzico di peperoncino. Servire la pasta insieme alla carne come piatto unico. Prodotto in Campania Ingredienti: prodotto a base di semola di grano duro ed acqua Peso netto: grammi 1000 ​​​​​​​ Costo: € 7,00  

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ZIBIBBO ORANGE Calabria IGT

€ 15,00

ZIBIBBO ORANGE Calabria IGT

Quello che ha realizzato Giovanni in questa terra, se fossi chiamato in causa io, per collocarlo in una categoria, gli darei questo appellativo: EVENTI EXTRAORDINARI!! Proprio così, un ragazzo giovanissimo, con una formazione anche accademica in cassaforte, che decide di lasciare Tagliacozzo per approdare a Francavilla Angitola, sua terra di origine (il papà era partito da qui). Con le mani in vigna, decide di riprendere un allevamento di una vite che, seppur ancora presente, rischiava di andare persa, lo zibibbo di Pizzo. Per niente facile all’inizio, ma la giusta dose di spregiudicatezza, che ben convive in lui, con l’altra parte logica, gli consente di proseguire. Dargli una lettura oggi a distanza di anni risulta facile. Del suo zibibbo vinificato secco ne parla il Mondo. La sua azienda è diventata meta di chi arriva in Calabria (se lo chiamate prima vi propone una visita guidata nel piccolo comune dell’entroterra collinare del Mar Tirreno, da non perdere). Oggi grazie a questa capacità, sono nate nuove giovani aziende vitivinicole che hanno puntato sull’allevamento dello Zibibbo ottenendo ottimi risultati (la forza dello stare insieme). Vinificare queste uve quando Giovanni ha iniziato non era consentito! Ricordo quando la mia amica Motoko Iwasaki mi disse che stava accompagnando in Italia la prof.ssa Kaori Kakinuma, dell’Università Statale di Tohoku (Giappone), considerata una delle Università più prestigiose del Mondo, per prendere coscienza dello sviluppo dell’agricoltura biologica in Europa, e che sarebbero venute anche in Calabria, non esitai un solo istante a segnalarle, tra l’altro, questa importante realtà. Chiaro che anche lo Zibibbo versione passito ammalia, così come l’ultimo nato in azienda Benvenuto (ad oggi), l’Orange ottenuto sempre da Zibibbo. Cin ZIBIBBO ORANGE Denominazione: Calabria IGT Anno: 2019 Tipologia: vino bianco fermo orange non filtrato Vitigni: zibibbo 100% presidio slow food “zibibbo di Pizzo” Formato: bottiglia 0,75 cl ℮ Alcool: 13,5 Vol. Vinificazione in acciaio a contatto con le bucce per 40 giorni. Affinamento di 6 mesi in acciaio sulle fecce nobili poi in bottiglia. Vino di buona struttura che finisce subito, difficile pronosticargli la vita. Abbinamenti: Un vino che tiene il pasto, ma se ci fate merenda con del pesce crudo, qualche polpetta di melanzana violetta di Longobardi de.co., una insalata cannaruta oppure patate peperoni e melanzane fritte serviti freddi…dovete puntare l’orologio e poi ascoltarlo…altrimenti sarà dura! Ma se vi trovate sul lago Maggiore oppure sul fiume Trebbia…noi vi abbiamo dato l’idea voi create l’abbinamento in loco. Prodotto in Calabria Costo della bottiglia € 15,00 Un libro accanto: Le mele maturavano al sole di Dante Graziosi ed. Camunia  

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ZIBIBBO Calabria IGP

€ 15,00

ZIBIBBO Calabria IGP

Quello che ha realizzato Giovanni in questa terra, se fossi chiamato in causa io, per collocarlo in una categoria, gli darei questo appellativo: EVENTI EXTRAORDINARI!! Proprio così, un ragazzo giovanissimo, con una formazione anche accademica in cassaforte, che decide di lasciare Tagliacozzo per approdare a Francavilla Angitola, sua terra di origine (il papà era partito da qui). Con le mani in vigna, decide di riprendere un allevamento di una vite che, seppur ancora presente, rischiava di andare persa, lo zibibbo di Pizzo. Per niente facile all’inizio, ma la giusta dose di spregiudicatezza, che ben convive in lui, con l’altra parte logica, gli consente di proseguire. Dargli una lettura oggi a distanza di anni risulta facile. Del suo zibibbo vinificato secco ne parla il Mondo. La sua azienda è diventata meta di chi arriva in Calabria (se lo chiamate prima vi propone una visita guidata nel piccolo comune dell’entroterra collinare del Mar Tirreno, da non perdere). Oggi grazie a questa capacità, sono nate nuove giovani aziende vitivinicole che hanno puntato sull’allevamento dello Zibibbo ottenendo ottimi risultati (la forza dello stare insieme). Vinificare queste uve quando Giovanni ha iniziato non era consentito! Ricordo quando la mia amica Motoko Iwasaki mi disse che stava accompagnando in Italia la prof.ssa Kaori Kakinuma, dell’Università Statale di Tohoku (Giappone), considerata una delle Università più prestigiose del Mondo, per prendere coscienza dello sviluppo dell’agricoltura biologica in Europa, e che sarebbero venute anche in Calabria, non esitai un solo istante a segnalarle, tra l’altro, questa importante realtà. Chiaro che anche lo Zibibbo versione passito ammalia, così come l’ultimo nato in azienda Benvenuto (ad oggi), l’Orange ottenuto sempre da Zibibbo. Cin ZIBIBBO Denominazione: Calabria IGP Anno: 2019 Tipologia: vino bianco fermo Vitigni: zibibbo 100% presidio slow food “zibibbo di Pizzo” Formato: bottiglia 0,75 cl ℮ Alcool: 13,5% Vol. Vinificazione: dopo una rigorosa selezione manuale dei grappoli, l’uva viene diraspata e delicatamente pigiata per avviare una macerazione a freddo per circa 24 0re. In seguito alla pressatura soffice, il mosto, a bassa temperatura, resta a decantare per circa 50 h. La parte limpida si avvia alla fermentazione in vasche di acciaio da 50 hl a temperatura controllata ad opera di lieviti indigeni. Fermentazione alcolica svolta sempre a temperatura controllata permettendo poi un affinamento sulle fecce fini. Affinamento in bottiglia. Vino di buona struttura in grado di tenere testa a qualche primavera (almeno 4 o 5) Abbinamenti: Uno vino secco che ha grande dinamismo. Questo gli consente di giocarsela politicamente…tiene a bada primi piatti gustosi con la presenza del pomodoro, zuppe di pesce, insalata di fagioli di Cortale con gli scampi, la calamarata di Vicidomini con seppie e funghi… Prodotto in Calabria Un libro accanto: Memoria della Calabria a cura dell' Associazione Culturale Simposio Mediterraneo distribuito da Regione Calabria Assessorato al Turismo Disponibile annata 2018 13% Vol.  

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ALCHIMIA PASSITO Calabria IGP

€ 25,00

ALCHIMIA PASSITO Calabria IGP

Quello che ha realizzato Giovanni in questa terra, se fossi chiamato in causa io, per collocarlo in una categoria, gli darei questo appellativo: EVENTI EXTRAORDINARI!! Proprio così, un ragazzo giovanissimo, con una formazione anche accademica in cassaforte, che decide di lasciare Tagliacozzo per approdare a Francavilla Angitola, sua terra di origine (il papà era partito da qui). Con le mani in vigna, decide di riprendere un allevamento di una vite che, seppur ancora presente, rischiava di andare persa, lo zibibbo di Pizzo. Per niente facile all’inizio, ma la giusta dose di spregiudicatezza, che ben convive in lui, con l’altra parte logica, gli consente di proseguire. Dargli una lettura oggi a distanza di anni risulta facile. Del suo zibibbo vinificato secco ne parla il Mondo. La sua azienda è diventata meta di chi arriva in Calabria (se lo chiamate prima vi propone una visita guidata nel piccolo comune dell’entroterra collinare del Mar Tirreno, da non perdere). Oggi grazie a questa capacità, sono nate nuove giovani aziende vitivinicole che hanno puntato sull’allevamento dello Zibibbo ottenendo ottimi risultati (la forza dello stare insieme). Vinificare queste uve quando Giovanni ha iniziato non era consentito! Ricordo quando la mia amica Motoko Iwasaki mi disse che stava accompagnando in Italia la prof.ssa Kaori Kakinuma, dell’Università Statale di Tohoku (Giappone), considerata una delle Università più prestigiose del Mondo, per prendere coscienza dello sviluppo dell’agricoltura biologica in Europa, e che sarebbero venute anche in Calabria, non esitai un solo istante a segnalarle, tra l’altro, questa importante realtà. Chiaro che anche lo Zibibbo versione passito ammalia, così come l’ultimo nato in azienda Benvenuto (ad oggi), l’Orange ottenuto sempre da Zibibbo. Cin   ALCHIMIA Denominazione: Calabria IGP Anno: 2019 Tipologia: vino passito Vitigni: zibibbo 100% presidio slow food “zibibbo di Pizzo” Formato: bottiglia 50 cl ℮ Alcool: 14,5 Vol. Vinificazione: dopo la pressatura soffice, avviene la sedimentazione del mosto e fermentazione a temperatura controllata in acciaio, maturazione su fecce nobili poi in bottiglia. Vino longevo e di lungo corso, la buona struttura lascia presagire almeno una dozzina di buona vita. con lo spigolo di calabresità a corredo!! Abbinamenti: dolci tradizionali delle varie regioni d’Italia come: la tortoniata lodigiana, il pandolce genovese, gli amaretti di Sassello, la pitta San Martino di Seminara, i roccocò napoletani…ma anche formaggi adulti. Un vino che non ama distrazioni Prodotto in Calabria​​​​​​​ Un libro accanto: Do not disturb di Gianni Versace ed. Leonardo Arte Disponibili le annate 2017 14,5% Vol. e 2018 14,5% Vol.  

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